Gianluca Danesin, CEO, e Martina Vaccaro, Marketing & Communication, raccontano perché la sostenibilità non è un obbligo, ma una scelta strategica che guida innovazione, governance e valore per clienti, partner e territorio.
Il nuovo Report di Sostenibilità 2024 rappresenta un importante passo per D_CIRCLE. Perché l’esigenza di realizzarlo?
Gianluca Danesin – Negli ultimi anni il nostro settore (automazione, robotica, data analysis e AI, cyber security) sta vivendo una trasformazione profondissima. Crescono le opportunità, ma cresce anche la complessità, soprattutto in termini di consumi energetici, normative europee e responsabilità di filiera. Per questo oggi l’approccio ESG non è più “qualcosa in più”: è una parte strutturale della strategia industriale. Il report nasce proprio con l’obiettivo di raccontare in modo trasparente chi siamo, quali impatti generiamo e come intendiamo guidare un’innovazione che sia anche sostenibile, etica e orientata al lungo periodo.
Questa edizione segna anche un cambiamento importante nel metodo di rendicontazione. Perché questa scelta?
Martina Vaccaro – è il primo bilancio di sostenibilità consolidato dell’intero ecosistema D_CIRCLE, e il primo basato sugli standard ESRS. Abbiamo voluto un documento moderno, rigoroso e comparabile con quello dei player più strutturati del mercato. È stato un lavoro intenso, perché abbiamo raccolto i dati di quattro società operative diverse, ognuna con la propria specializzazione, e li abbiamo integrati in una visione unitaria. Per farlo in modo serio e affidabile, abbiamo scelto di affidarci a ESG Solution, che ci ha guidati nella metodologia e nell’interpretazione degli standard europei.
Perché ESG Solution come partner per questo percorso?
Gianluca Danesin – Per due motivi. Primo: competenza tecnica. Gli ESRS richiedono un livello di precisione, conoscenza normativa e capacità di analisi che non si improvvisa. Secondo: approccio consulenziale. ESG Solution non si è limitata a “fare un report”, ma ci ha aiutati a leggere in modo nuovo i nostri processi, i nostri rischi e le nostre opportunità. È stato un percorso di crescita, prima ancora che un esercizio di compliance.
“Redigere il Report di Sostenibilità 2024 di D_CIRCLE è stata anche per noi una sfida stimolante: un bilancio consolidato secondo gli ESRS, al primo anno di applicazione, senza storicità e pensato per un ecosistema di PMI non obbligate, che richiedeva un approccio realmente personalizzato. La preparazione, la disponibilità e la straordinaria responsività del team interno, insieme alla visione e alla sensibilità del CEO, sono stati determinanti per costruire un percorso solido. Il lavoro con D_CIRCLE ha dimostrato quanto la sostenibilità diventi efficace quando è condivisa: dati solidi, dialogo continuo e una visione comune. È stato un percorso che ha rafforzato non solo il report, ma l’identità stessa del gruppo” (ESG Solution)
Qual è stato il ruolo dell’ufficio amministrazione di D_CIRCLE nel progetto?
Martina Vaccaro – Fondamentale. La sostenibilità si basa su dati e trasparenza, e senza un ufficio amministrazione preciso, reattivo e competente sarebbe impossibile costruire un report affidabile. Hanno raccolto, validato e coordinato una quantità enorme di informazioni, dai consumi energetici alla distribuzione del valore economico, dagli aspetti HR alla governance.
La collaborazione tra ufficio amministrazione, marketing, direzione e ESG Solution è stata la vera chiave del successo del progetto.
Per quanto riguarda la governance: cosa emerge dal report?
Gianluca Danesin – La governance è il cuore della nostra strategia di crescita. D_CIRCLE non è una semplice holding finanziaria: è un ecosistema di aziende specializzate che lavorano insieme con un modello coordinato, una visione comune e un presidio costante dei rischi – tecnologici, organizzativi, di mercato e normativi. L’adozione di standard come ISO 9001 e la volontà di estenderli a tutto il gruppo vanno proprio in questa direzione: qualità, predittività, controllo. La tecnologia senza governance è fragile; la governance senza innovazione è lenta. Noi cerchiamo l’equilibrio.
In che modo la sostenibilità si intreccia con l’innovazione, soprattutto in un contesto high-tech?
Martina Vaccaro – Per noi innovazione significa tre cose: efficienza, responsabilità e visione a lungo termine. Quando parliamo di IA, robotica avanzata, automazione intelligente, stiamo parlando di tecnologie che consumano energia, richiedono competenze specialistiche e generano impatti sulla società. Il report ci aiuta a fissare obiettivi concreti: ridurre consumi, migliorare la qualità del lavoro, attrarre talenti, diffondere un modello di automazione etica – dove la tecnologia supporta le persone, non le sostituisce. È un modo per dire: innoviamo, sì, ma con consapevolezza.
Qual è il valore più grande di questo report per i clienti, i partner e il mercato?
Gianluca Danesin – La trasparenza. Mostriamo chi siamo davvero, con numeri, processi e scelte strategiche chiare. Chi lavora con noi sa che D_CIRCLE non è solo un fornitore di tecnologie: è un partner che crede nell’innovazione responsabile, nella solidità del modello di business e nella creazione di valore condiviso per tutta la filiera.
Martina Vaccaro – E aggiungo: è anche un messaggio di coerenza. Da anni parliamo di tecnologia al servizio dell’uomo, di crescita sostenibile, di etica nell’automazione. Questo report dimostra che non sono slogan: sono impegni concreti, misurabili, pubblici.
Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi anni?
Gianluca Danesin – Una crescita fondata su tre pilastri: innovazione, persone, sostenibilità. Continueremo a investire in robotica, data intelligence e AI industriale, ma parallelamente rafforzeremo governance, gestione del rischio, qualità e impatto sociale. D_CIRCLE diventerà sempre più un ecosistema integrato, capace di creare valore per clienti, dipendenti, partner e territori.
